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Lanciano è, dopo il capoluogo, il comune più importante della provincia di Chieti. Posta su una collina ad una decina di chilometri dal mare, la cittadina ha un commercio molto fiorente e molte sono le fiere che vi si svolgono nel corso dell’anno. Ma questo centro è soprattutto una culla dell’arte per la presenza di numerosi monumenti a cominciare dal santuario del Miracolo Eucaristico.
Nel VIII secolo un’ostia consacrata si trasformò in sangue coagulato che ora è conservato in un ostensorio che viene ammirato da migliaia di fedeli. Lanciano vanta una storia millenaria come testimoniano gli scavi effettuati negli anni scorsi. È la vecchia Anxanum, capitale del popolo dei frentani, che in seguito diventò zona importante per i romani.
Nel VIII secolo un’ostia consacrata si trasformò in sangue coagulato che ora è conservato in un ostensorio che viene ammirato da migliaia di fedeli. Lanciano vanta una storia millenaria come testimoniano gli scavi effettuati negli anni scorsi. È la vecchia Anxanum, capitale del popolo dei frentani, che in seguito diventò zona importante per i romani.
Escursioni e luoghi da visitare
- Lanciano citta’ del Miracolo, della musica, delle fiere
- La storia
- La Città
- Lancianovecchia
- Botteghe Medioevali
- La Basilica Cattedrale della Madonna del Ponte: Di orgini antichissime, la cattedrale ha subito, nel corso dei secoli, numerosi restauri, l’ultimo dei quali in stile neoclassico. La caratteristica di questo edificio sacro è rappresentata dal fatto di essere stato costruito sul ponte Diocleziano. Vi si venera la statua della Madonna del Ponte.
- Chiesa di San Biagio
- Chiesa di San Francesco: È la chiesa che ospita il noto Miracolo Eucaristico.
- Chiesa di San Nicola: La chiesa presenta un bel campanile in stile romanico-gotico. Da vedere all’interno delle tavole pittoriche del XVI secolo.
- Chiesa di Sant’Agostino: Dentro questa chiesa saltano subito all’occhio i caratteri barocchi. Da ammirare la croce processionale, il busto in argento di San Simone ed un bel reliquiario.
- Chiesa di Santa Chiara
- Chiesa di Santa Giovina
- Chiesa di Santa Lucia: Interessante la facciata di questo edificio con il suo rosone del Trecento.
- Chiesa di Santa Maria Maggiore: La chiesa è stata edificata nel XIII secolo. Pregevole la facciata con l’imponente portale ed i due rosoni, uno in stile romanico, l’altro in stile gotico. All’interno sono da ammirare il trittico che raffigura la Madonna, San Giacomo e San Nicola, di scuola veneziana, e la Croce di Nicola da Guardiagrele.
- Fonte del Borgo
- Fonte di Civitanova
- Gli affreschi di San Legonziano
- Il Ponte di Lamaccio
- L’Auditorium Diocleziano
- La Sacca e Civitanova
- Le Mura Aragonesi e il Borgo
- Museo Archeologico: Nel museo sono presenti numerosi reperti, che vanno dalla preistoria sino al Medioevo, rinvenuti nella zona frentana.
- Museo Chiesa di San Nicola
- Museo Frentano: in questo museo sono conservati reperti e documenti rinvenuti nella zona frentana.
- Palazzo De Crecchio
- Il Ponte Diocleziano
- Porta di San Biagio
- Santuario del Miracolo Eucaristico: La chiesa di San Francesco, gestita dai frati conventuali Minori, ospita da oltre dodici secoli il primo Miracolo Eucaristico della storia cattolica. Il prodigio avvenne nel VIII secolo nella chiesa di San Legonziano, quando un monaco ebbe il dubbio che nell’eucarestia ci fosse la presenza di Cristo. Così, quando il religioso servì messa, all’atto della consacrazione dell’eucarestia, l’ostia si tramutò in carne ed il vino in sangue che si raggrumò. Da circa due secoli la carne è conservata in un Ostensorio d’argento mentre il sangue coagulato è riposto in un’ampolla di cristallo. Il santuario, ristrutturato nel 1999, è meta di continui pellegrinaggi da parte di devoti provenienti anche da fuori regione.
- Teatro Fenaroli
- Torre di San Giovanni
- Torri Montanare: Le torri facevano parte delle antiche mura di cinta della cittadina che furono costruite nel XI secolo.
- Torrione Aragonese
- Via dei Bastioni
Manifestazioni e spettacoli
- 19 Agosto: Il Giglio di Sant’Antonio
- 19 Luglio: Festa di Santa Giovina
- 23 Dicembre: La Squilla: La sera dell’antivigilia di Natale ai primi rintocchi della campanella (La Squilla) i lancianesi sono già a casa e compiono il rituale del baciamano alla persona più anziana della famiglia.
- 31 Agosto: Fiera di Sant’Egidio
- 8 Settembre: Il Dono: Processione sino alla basilica di Santa Maria del Ponte dove i fedeli portano i doni.
- Aprile: Fiera Nazionale dell’Agricoltura
- Giovedì Santo: La notte in cui Cristo fu tradito
- In Estate: Le corse ippiche
- In estate: Estate Musicale Frentana
- Periodo Pasquale: Incontro dei Santi
- Settembre: Festa della Madonna del Ponte
- Settembre: Mostra artigana
- Ultima Domenica di Agosto: Il Mastriogiurato: Rappresentazione storica nel corso della quale viene nominato il Mastrogiurato (una specie di ufficiale di polizia), che in passato governava la pace nel corso della fiera che si svolgeva a Lanciano.
- Venerdì Santo: Lutto Rappresentato: Tipica processione del Venerdì Santo con il corteo funebre aperto con la “Pannarola”, in altre parole l’insegna dell’Arciconfraternita della Morte e dell’Orazione.
Prodotti tipici e altre attrazioni
Bocconotti
- Per la pasta: Ingredienti g.250 di farina, g.120 di burro, g.100 di zucchero, 2 uova.
- Per il ripieno: g. 120 di mandorle tostate e tritate finemente, g. 60 di zucchero, g.120 di cacao amaro, scorza grattuggiata di un limone, un pizzico di cannella, 1 bicchiere di Aurum. Sulla spianatoia disponete la farina aperta a fontana; mettete lo zucchero, il burro ammorbidito e le uova. Lavorate per amalgamare la pasta lascinado poi riposare l’impasto. Per il ripieno, versate le mandorle tritate in una ciotola, lo zucchero, il cacao, il limone e la cannella; versate il liquore fino ad ottenere un composto omogeneo. Fate le sfoglie con la pasta che poi metterete negli stampini. Inserite il ripieno all’interno per poi chiudere l’impasto. Cucinate in forno per mezzora a 180 gradi.
Testina d’Agnello
Si cuoce al forno una testina d’agnello divisa a metà e condita con pane grattato, peperoncino, olio e sale. Il piatto va servito con un trito di prezzemolo e sedano.
Artigianato
Ceramica: Vasai e Stoviglieri - Questo tipo di attività veniva svolta in tutta la regione, ma prevalentemente a Lanciano dato che nei dintorni era molto facile reperire l’argilla necessaria alla lavorazione delle "pignate".In passato si produceva tutto il corredo da cucina per conservare e cucinare. La creta veniva cavata dagli stessi "pignatari" anche per risparmiare sui costi; la lavoravano ammorbidendola con i piedi scalzi, ammassandola con le mani; poi quando l’argilla diventava omogenea e duttile, veniva passata in una macchinetta a manovella che l’ammorbidiva ulteriormente e le dava la forma cilindrica. I rolli venivano tagliati con un filo di cotone sottilissimo ma robusto ad una lunghezza di circa 50 centimetri. Poi è il maestro vasaio che, con il tornio a pedale, crea dalla semplice argilla le forme desiderate, misurando i movimenti delle sue mani con sapiente abilità, frutto dell’esperienza tramandata da padre in figlio, da "mastro" a "mastrillo".
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